Riaprono gratis in Sicilia siti archeologici e monumenti

30 mag 2020

I templi e i teatri degli antichi greci e romani, che fecero prosperare per secoli le città da una costa all'altra, da Selinunte a Siracusa. Le chiese e monumenti del percorso arabo-normanno di Palermo e Monreale, frutto di quella commistione di stili nata dall'unione di Sud e Nord, di chi non distruggeva, ma costruiva su quello che già era stato fatto, trasformandolo e arricchendolo. Riaprono al pubblico questi e tanti altri luoghi d'arte e storia, sintesi tra culture e civiltà che hanno dominato l'isola e lasciato le loro tracce memorabili. Dopo essere rimasti immersi nel silenzio e nel vuoto, avvolti solo dei suoni della natura, come in un'epoca in cui le città non avevano i rumori di oggi, 23 tra musei e siti archeologici, tornano ad essere popolati e ammirati. Musei, templi, chiese vengono sanificati e restituiti al pubblico che di cultura e bellezza dimostra di avere un gran desiderio, a giudicare dal boom di prenotazioni in questo weekend di apertura. Non può esserci la folla di un tempo, ora vietata, ma un pubblico ordinato e che rispetta le regole. Dalla registrazione obbligatoria sul sito della Regione alle misure imposte in questa fase due. Controllo della temperatura, distanza, mascherine. Non ci sono al momento turisti stranieri, ma solo siciliani che riscoprono il patrimonio di cui è ricca la propria terra. Come nella Valle dei templi di Agrigento. Appena ho saputo della riapertura ho prenotato e sono contentissimo di questa iniziativa e di poter rientrare a rivedere i templi. È bello. Ci stiamo riappropriando di quello che è nostro. L'aspettavamo con ansia ed è stata una bellissima iniziativa. Sull'altro versante, quello nord-orientale, riemergono dall'oblio della chiusura il teatro antico e il parco archeologico Naxos Taormina. Laddove fu fondata la prima colonia greca in Sicilia che ora rivive grazie anche a questa ricostruzione virtuale del primo insediamento risalente al V secolo a.C. Da qui, il neo assessore ai beni culturali saluta i siciliani. È un'iniziativa che la Regione ha voluto chiamare "La cultura riparte" perché ripartiamo riapriamo i luoghi della cultura, i luoghi della memoria, i nostri tesori gratuitamente fino al 7 Giugno.

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