Rientro a scuola dopo il voto, aule sanificate

23 set 2020

Alle 8 si aprono i cancelli. I primi a rientrare a scuola dopo il voto sul referendum sono gli studenti della prima classe della scuola secondaria di primo grado dell'istituto “Nitti”. Aspettano distanziati, separati in corridoi delimitati che venga presa la temperatura con i termoscanner. Poi di nuovo in fila davanti all'ingresso. Ogni classe ha la sua lettera, che corrisponde ad ogni singola sezione. La scuola riapre dopo che è stata fatta un'accurata sanificazione. La preside, Elisa Marzia Vitaliano, ci mostra il certificato dell'avvenuta attività. Sono venuta ieri pomeriggio per verificare le avvenute pulizie e anche per acquisire il foglio che documentasse gli operatori che hanno effettuato le pulizie, gli orari e il prodotto utilizzato per la sanificazione. Questa scuola ha comprato 300 banchi monoposto con i fondi stanziati dal Decreto Cura Italia. Nell'aula magna, divisa in due da quattro pareti in cartone riciclato, sono state create due classi. I pannelli li ha realizzati un architetto, papà di uno studente. Sempre in materiale riciclato sono stati realizzati i pannelli di protezione che dividono in due i banchi doppi, che in questo modo è stato possibile riutilizzare. Stesso discorso per il laboratorio di informatica. In questo modo è stata garantita la didattica in presenza a tutti gli alunni ad eccezione di quattro, che sono quattro bambini immunodepressi, e una decina di studenti che sono in quarantena. Per quanto riguarda l'organico, ci sono tutti i professori. Ne mancano cinque più quattro docenti di sostegno.

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