Rifiuti, nel napoletano camion in fila per giorni

08 ago 2019

Napoli e provincia di nuovo con cumuli di rifiuti che sono ricomparsi, soprattutto nelle periferie. Queste file di camion che vedete negli stir di Giugliano e a Caivano, in provincia di Napoli, stabilimenti di tritovagliatura e imballaggio di rifiuti sono in attesa da ore, in qualche caso da giorni. “Di solito qua si aspettano pure due, tre giorni.” “Quanto tempo ancora passerà, secondo lei?” “Un paio di giorni per scaricare.” “Se non esce il materiale che loro stanno lavorando, noi non possiamo scaricare!” La crisi estiva arriva a causa della saturazione degli stir, che sono pieni. Per molto tempo le gare bandite per inviare fuori regione la spazzatura sono andate deserte e i prezzi sono saliti alle stelle. Ora c'è tutto il pregresso da smaltire, ma entro fine mese dovrebbero essere firmate le nuove gare. Intanto, se non avanza lo smaltimento, il ciclo dei rifiuti rischia la paralisi. “Per troppi anni le gare sono andate deserte per vari motivi, perché non si è fatto bene un piano nazionale di gestione di questi impianti e, soprattutto, perché gli operatori, evidentemente, hanno aspettato che salivano i prezzi. Andrebbe organizzata un'authority, un osservatorio su queste gare per evitare che facciano cartello e mandano deserte le gare.” C'è, poi, il problema della scarsità di impianti e della bassa qualità della differenziata che induce spesso a rimandare indietro la spazzatura, considerata non idonea. ASIA, la municipalizzata dei rifiuti di Napoli, ha tolto per protesta molti cassonetti dell'umido. “Abbiamo visto che la qualità dell'umido non era ottimale, quindi abbiamo detto: cari cittadini, ci date una mano oppure noi ritiriamo i bidoni stradali? Quindi fatevi avanti, richiedete il bidoncino condominiale e il bidoncino domestico. Guardate bene la qualità perché, se non è separato bene, non lo ritiriamo e attenzione alle multe che sono salatissime!” Sullo sfondo c'è la paura per settembre, quando ci sarà lo stop, ampiamente annunciato, per 35 giorni dell'inceneritore di Acerra, il principale sbocco delle balle che escono dagli stir. Il lavoro è serrato per scongiurare un'emergenza, con eventuali aree di stoccaggio temporaneo per cercare di inviare i rifiuti fuori regione nel minor tempo possibile.

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