Ripartenza matrimoni 2021, in attesa del Decreto

21 apr 2021

"Pronto? Ciao, Alessandra. Eh lo so, ma mi spiace, purtroppo non ci sono ancora i protocolli, non so ancora dirti tra un mese, come potremmo organizzare bene il tutto". Alessandra è solo una delle 58 spose, che non sa ancora se potrà festeggiare o meno. Tra i matrimoni del 2020 rimandati e quelli di quest'anno, a fine aprile, il settore non ha né una data, né un protocollo. "Siamo a fine aprile e sostanzialmente, sappiamo poco o niente, se non quello che abbiamo letto sui giornali, non abbiamo ancora i protocolli, non abbiamo una data di ripartenza certa e non sappiamo neanche più cosa dire ai nostri clienti". Sì alla chiesa e al Comune, con numeri ridotti, niente pranzi, cene e feste, per ora. Incontriamo Anna Frascisco, organizzatrice di eventi da vent'anni, all'Hotel Principe di Savoia, di Milano. Qui ha organizzato decine e decine di eventi, le chiediamo se si può ripartire dal dehor, come i ristoranti. "Non è fattibile, nel senso, certo si predilige sempre all'esterno, ma io devo avere un piano B, un backup e se quel giorno piovesse? Mica posso annullare l'evento, poche ore prima". Intanto, nel pieno della pandemia, tra coppie che si sono lasciate, tante che hanno avuto lutti o perso il lavoro, c'è chi vuole ripartire. "Devono arrivare i protocolli, devono arrivare certezze, perché il settore del matrimonio, è una filiera che conta circa 90 mila aziende e il 2% del PIL. Al di là dei fornitori, ci sono migliaia di coppie di sposi, che hanno già rimandato lo scorso anno, anche se hanno deciso di sposarsi quest'anno, è giusto, per l'ennesima volta lo richiediamo, che sappiano che cosa succederà".

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