Roma, 127 milioni euro confiscati a criminalità organizzata

03 lug 2019

Oggi non soltanto è la giornata di questa operazione di sequestro beni, ripeto, la più grande operazione che è stata mai perfezionata dalla Polizia di Stato. Giù le mani. Giù le mani dalla Provincia di Roma, giù le mani da ciò che hanno in pasto questi gruppi criminali appartenenti a cosche importanti ndranghetiste, che si sono trasferiti qui nella provincia di Roma, già dalla dagli inizi degli anni 90. Si sono mossi in maniera silente, senza dare nell'occhio, senza supponenza, trasferendo gli stessi metodi usati in Calabria, replicando uguali modelli a Roma e dintorni. Si presentavano come dei benefattori, pronti ad aiutare imprenditori in difficoltà con prestiti a tassi impossibili da restituire e così quelle attività diventavano loro delle famiglie della ndrangheta del mandamento ionico. Erano riusciti anche ad ottenere 800.000 euro dalla Regione Lazio e persino a mandare deserte tutte le aste. Si tratta della più importante operazione della Polizia, nello specifico del Servizio Centrale Anticrimine, che si occupa di sequestri patrimoniali. Abbiamo sette supermercati Carrefour sei nei comuni che vi citavo, uno proprio a Roma. Abbiamo sequestrato un allevamento di bovini. Anche qui una particolarità, questi bovini si chiamano "Limousine", ogni capo è di un valore di circa 2.000 euro. 127 milioni non sono più nelle mani dei Morabito, dei Ligato, degli Scriva. Placido Scriva aveva una collezione di orologi costosissimi e pure 173 immobili sparsi per varie regioni d'Italia.

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