Roma, aggressione omofoba a coppia gay: caccia all'uomo

22 mar 2021

È caccia all'aggressore. Eccolo nel video girato da un amico della coppia gay picchiata e consegnato dalla vittima agli agenti del Commissariato Aurelio, che stanno facendo di tutto per risalire a lui. Ci ha messo un attimo ad attraversare i binari del teno metropolitano della stazione di Valle Aurelia, dopo aver chiesto: non vi vergognate? Come una furia si è scagliato contro i due ragazzi che si stavano baciando nell'attesa del treno. Quello che serve è che deve cambiare la cultura in Italia e ci deve essere una lotta reale contro le discriminazioni. Ad esempio l'attuale proposta di legge che è passata alla Camera consentirebbe un domani di dire in modo lecito che le persone lesbiche, gay, bisessuali, trans sono malate o inferiori. Questo non va bene perché noi chiediamo che la legge sia equiparata alla legge sul razzismo e quindi come oggi non si può dire, giustamente, che una persona ebrea o una persona nera è inferiore rispetto ad altri, la stessa cosa deve avvenire. Questo perché le persone l'omofobia si combatte anche con la prevenzione. Sono 20mila l'anno i casi di odio omotransfobico in Italia e quasi nessuna delle vittime denuncia per paura o per sfiducia. Anche Jean Pierre Moreno, fuggito dal Nicaragua ora in Italia con la sua famiglia spiega di non voler parlare più perché ha avuto problemi, insieme ad Alfredo Zenobio oggi torna dagli inquirenti per un'integrazione della denuncia, per spiegare meglio ciò che è accaduto alle 9 di sera del 26 febbraio in una delle stazioni più frequentate di Roma, snodo ferroviario cruciale per i pendolari della cintura metropolitana della capitale. Per accertare il movente, se esiste, e per classificare il reato. Al momento si tratta di aggressione, lesioni aggravate dai futili motivi nel miglior modo possibile.

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