Roma, al Gemelli la prima Biobanca sulla SLA

20 giu 2019

“E' una malattia che non ha cura, quindi garantire la speranza e quindi garantire che ci siano finanziamenti per poter ricercare è straordinariamente importante. La speranza è l'unica vera cura che hanno gli ammalati di SLA”. La Biobanca sulla sclerosi laterale amiotrofica, comunemente conosciuta come SLA, è diventata una realtà al Policlinico Gemelli di Roma. Prima in Italia, completamente dedicata alla ricerca scientifica su questa terribile ed ancora poco conosciuta patologia, è accessibile a tutti i ricercatori del mondo perché solo attraverso la ricerca è possibile dare una speranza non solo ai pazienti affetti da SLA, ma anche alle loro famiglie. “Se lei dovesse fare un appello ai ricercatori nel mondo che cosa gli direbbe?” “Gli direi “tenete duro”, “tenete duro” anche ai ricercatori italiani che stanno all'estero perché faremo di tutto per farli rientrare. Dico ai giovani italiani, che sono validissimi e che sono apprezzati in tutto il mondo, nonché in Italia, che oggi fare ricerca diventa una missione importante e credo che il futuro del nostro Paese sia affidato a loro, quindi più investiremo in ricerca, più questo Paese andrà avanti”. Nata grazie a donazioni di investimenti privati, la Biobanca, come del resto analoghe iniziative legate alla ricerca, ha bisogno anche del sostegno pubblico per mantenersi innovativa. “Io sono davvero onorato. Oggi mi arricchisco con questa presenza. Di solito si pensa il contrario, invece questo è un passaggio che mi arricchisce anche dal punto vista umano, ma mi arricchisce anche nell'esperienza di Governo che sto vivendo”. All'interno del Gemelli già opera, inoltre, il centro clinico Nemo ad alta specializzazione, pensato proprio per rispondere in modo specifico alle necessità di chi è affetto da malattie neuromuscolari, SLA compresa. “L'idea della Biobanca è anche una rivoluzione culturale. L'idea di mettere insieme tutto ciò che ognuno di noi raccoglie e poterne usufruire tutti può aumentare notevolmente la velocità con cui arriveremo alla soluzione, perché che ci arriveremo lo sappiamo. Questa è una lotta contro il tempo, dobbiamo fare il più presto possibile”.

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