Roma, arrestati quattro trapper per violenza e odio razziale

04 nov 2020

Ritenuti responsabili di due brutali aggressioni avvenute a Roma tra marzo e aprile scorsi, quattro trapper sono stati arrestati. Tutti esperti di arti marziali e pugilato sono accusati di sequestro di persona, violenza privata, istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa. Tra le loro vittime c'è infatti un migrante aggredito senza alcun motivo scatenante e lasciato in strada privo di sensi, ma anche alcuni altri trapper pestati in sala di registrazione. Le indagini coordinate dalla procura sono state condotte dalla Digos di Roma. A tradire i quattro che ora sono ai domiciliari, l'aver pubblicato su YouTube i video delle loro bravate come ad ostentare la brutalità riversata sulle vittime che, massacrati di botte, erano costrette a restare in ginocchio con lo sguardo basso, a sottolineare la loro sottomissione agli aggressori, tutti gli indagati hanno precedenti. Chi per lesioni personali, rissa, chi per porto d'armi.

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