Ruby, il teste: con 3 milioni da Berlusconi andò in Messico

03 feb 2020

Con 3 milioni ricevuti da Silvio Berlusconi Ruby andò a vivere in Messico. Soldi in cambio di silenzio. Lo dice un teste in aula al processo per corruzione in corso a Milano, denominato “Ruby ter” a carico dell'ex premier e di altri 28 imputati. Antonio Matera racconta in aula di averlo saputo da Luca Risso, suo ex socio nella gestione della discoteca Albikokka a Genova ed ex compagno di Ruby. “Risso”, racconta il teste in aula, “mi disse che l'operazione per incassare 3 o 4 milioni con lei era riuscita e che la cifra finale ricevuta era di 3 milioni. Con questi soldi fecero investimenti immobiliari in Messico, dove volevano rifarsi una vita”. Un altro testimone, il consulente Immobiliare Alessandro Ravera, racconta di come Imane Fadil, una delle principali voci dell'accusa, morta lo scorso marzo a 34 anni per una malattia rara, sia stata avvicinata in un bar vicino al tribunale da due ragazze che le proposero una grossa cifra per il silenzio sulla vicenda. E poi ancora in una discoteca dove una delle ragazze delle serate di Arcore parlò a Fadil della possibilità di avere fino a 500 mila euro per non parlare del bunga bunga. Il testimone, interrogato in aula dal P.M. Luca Gaglio e dall'aggiunto Tiziana Siciliano, ha anche chiarito di non ricordare quali delle olgettine abbiano avvicinato Fadil per proporle soldi. “Le dissero solo”, ricorda il teste, “che quello che aveva visto ad Arcole lei doveva nasconderlo”.

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