Sala: "Dal 7/01 i negozi a Milano apriranno alle 10.15"

18 dic 2020

Noi coordinati dal prefetto abbiamo lavorato in questi giorni perché il tema non è tanto l'ingresso nelle scuole o il momento di vita delle ora scolastiche, sono i mezzi di trasporto e quindi il tema è scaglionare gli orari. Mi ha proprio appena ufficialmente scritto il prefetto, che ringrazio perché con un lavoro di collaborazione tra la prefettura, il comune e le associazioni dei commercianti, per esempio, e vi do una notizia. Dal 7 gennaio gli esercizi commerciali milanesi escludendo gli alimentari e bar, apriranno alle 10:15 così scaglioniamo un po'. Per quanto riguarda le scuole, rimarranno in parte a distanza, ma quello che noi vorremmo fare è garantire che si possa portare un 75% di presenza nelle scuole, e quindi una parte entrerà alle 8, una parte alle 9:30. Questo è quello che possiamo fare, ma credo che sia un buon esempio di come si possa lavorare e si debba lavorare in collaborazione. Ringrazio il prefetto perché da questo punto di vista importante è stata sua la regia. Che impatto vi aspettate da una apertura degli esercizi commerciali alle 10:15? Io mi auguro poco dal punto di vista dell'impatto sul commercio. Ma, ripeto, queste persone che vivono non a reddito fisso, ma che arrivano a fine mese se riescono a lavorare hanno più che altro bisogno di certezza, quindi di iamo una regola chiara e cerchiamo di farla rispettare. Poi nessuno ha la bacchetta magica. C'è tutta la mia vicinanza ai commercianti, c'è tutto il mio richiamo a tutta la cittadinanza di essere molto attenti. Possiamo girarci intorno, ma questo tema della mascherina è importante. Quando vado in giro per Milano vedo che praticamente tutti la indossano e anche bene, non è più come un po' di mesi fa. Adesso tutti la indossano in maniera ordinata. Qualcosina l'ha già anticipato dal momento in cui chiede certezze, regole certe. Voglio chiederle proprio nello specifico, dove secondo lei il Governo sta facendo bene, dove invece dovrebbe lavorare meglio. Torno sul mio tema, prendiamo decisioni e stiamo fermi. Le dico, non mi auguro che in questi precisi giorni ci sia una una crisi Governo. Appartengo a coloro che invitano alla moderazione, a trovare consenso, a stare uniti. Sempre a proposito di stamattina che è stata impegnativa, poi, il venerdì mattina abbiamo la giunta, ma per dirle anche qual è il mio stato d'animo che mi guida nelle mie azioni. Abbiamo dovuto fare un'ordinanza per chiudere i forni crematori dell'ospedale di Lambrate da domani al 3 gennaio perché purtroppo abbiamo cremazioni da smaltire. Capisce, questo anche è lo stato d'animo, se tutto questo è vero ed è vero. Ecco, in questo momento credo che tutti noi che facciamo politica dobbiamo sentire la responsabilità di restare uniti. Non è augurabile una crisi oggi, poi capisco che i chiarimenti politici alla fine devono trovare una sintesi, ma sperabilmente non in questi giorni.

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