Salerno, parla donna vittima di violenza dopo archiviazione

21 dic 2021

"Dal 24 Maggio mi trovo in un centro antiviolenza insieme ai miei bambini. Ho denunciato delle violenze psicologiche, delle violenze intime, sessuali, dei maltrattamenti familiari. Sono nata e cresciuta in Francia, ho delle origini campane da parte di mia madre ma sono nata e cresciuta in Francia" "E poi ha conosciuto quest'uomo?" "Ho conosciuto a luglio, a un matrimonio, perché io ero abituata a venire in Italia, abbiamo anche una casa di proprietà familiare, quindi venivo spesso in vacanza e così ho incontrato il mio ex compagno. Intorno al 2015/2016 è iniziata all'inizio con delle violenze verbali, poi andando avanti nel tempo, siamo arrivati a queste violenze sessuali, questo episodio del coltello sotto la gola, lui aveva una pessima immagine delle donne, erano sempre le donne e quindi è andata avanti così, io ho aspettato anche tanto tempo perché comunque avevo sempre la speranza che lui cambiasse, avendo due figli, cioè non è che si prendono decisioni così dall'oggi al domani però, per i miei figli, per un futuro migliore, ho trovato la forza e il coraggio di denunciare". "Questa richiesta di archiviazione che cosa le suscita?" "A me ha tolto quella poca dignità che mi era rimasta, perché far capire che alla fine, quello che io ho capito è che per questa PM è normale che un uomo fa forza per ottenere qualcosa da parte della sua moglie o della sua compagna. Per come lo capisco io, la PM non contesta i miei fatti ma li giustifichi, in un modo molto sorprendente". "In questa vicenda che cosa le fa male di più?" "Mi fa male di più di non essere riconosciuta come vittima. Sono anni che non vivo una vita normale, sia me che i miei figli, e oggi nemmeno questa cosa di essere riconosciute come vittime".

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