Salone del mobile, Luti: posticiparlo per provare a salvarlo

26 feb 2020

“Fino alla settimana scorsa non avevamo quest'idea di rimandare il Salone. Stavamo lavorando tutti per il Salone ad aprile, mentre quello che è successo nell'ultimo weekend, queste notizie molto difficili da digerire, questa psicosi ha dovuto assolutamente farci riflettere e nella riflessione abbiamo cercato di salvare ancora il Salone, mettendoci questa possibilità in giugno, che è ancora un mese possibile per le fiere. Abbiamo trovato un accordo con l'ente Fiera e adesso speriamo di riuscire a far spostare un po' tutte le aziende che ci seguono, italiane ed estere, per far un bel Salone. Se la situazione non dovesse procedere positivamente, è chiaro che rimanderemo il Salone all'anno prossimo. E' un tentativo perché pensiamo che il Salone del Mobile sia una cosa molto importante per il settore, per l'Italia e per Milano e, quindi, prima di voltarci dall'altra parte e aspettare l'anno, abbiamo messo il cuore oltre l'ostacolo per cercare di fare la cosa più bella per tutti.” “Ecco, ieri il Sindaco Sala ha detto che è assolutamente indispensabile evitare la diffusione del virus, ma anche la diffusione della sfiducia.” “Beh, eravamo insieme, quindi siamo d'accordissimo su questo. Questo vale per tutta l'Italia. È chiaro che vedere oggi la Lombardia in questo stato, che viene additata come il centro pericoloso, fa male al cuore, fa male a tutti. Noi dobbiamo tornare a essere la Milano aperta di poco tempo fa, splendida, che ha l'Expo, che continua a migliorare, e il Salone del Mobile lo stesso, era una stella di questo gruppo di aziende e di questo gruppo di persone che, intorno a Milano, intorno alla propria passione, intorno alla Lombardia e intorno a tutte le regioni che maggiormente esportano e maggiormente producono, ha fatto grande il Made in Italy.”.

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