Salvini dopo il tavolo con parti sociali

15 lug 2019

La conferenza stampa del Vicepremier Salvini; siamo al Viminale, dove il Ministro dell'Interno ha raggruppato le parti sociali, ha incontrato le parti sociali. Sentiamo insieme Salvini: “Pesa per 21 miliardi, pagano ad esempio la metà dell'IMU gli immobili inagibili, che è una follia assolutamente senza senso. Vogliamo intervenire per dare stabilità alla cedolare secca sui negozi, sugli immobili commerciali. Abbattere l'IMU sugli immobili sfitti, che non riescono a essere affittati. Da più parti ci viene chiesta una riforma della giustizia civile e tributaria. Fondamentale, quindi ne parleremo col collega Bonafede. Occorre una riforma ampia e coraggiosa, che dia tempi certi, risposte certe e punizioni certe a coloro che non rispettano i tempi del lavoro previsto. Buona parte degli interventi registrati fino ad ora riguarda lo sblocco dei cantieri, sblocco dei cantieri, piccole, medie e grandi opere. Quindi su questo il confronto all'interno del Governo non prevede e permette più perdite di tempo. Ovviamente non si parla solo di TAV, ma si parla dell'alta velocità anche al Centro e al Sud. Si parla di porti, si parla di aeroporti, c'è un piano straordinario da 6 miliardi di euro di manutenzione di strade, ponti e scuole medie e superiori, di competenza delle province, un ente azzoppato dalla riforma fantasma di Renzi, che ci ha portato sul tavolo opere cantierabili per 6 miliardi di euro. Ponti, e ahimè la ricorrenza di agosto di Genova non è lontana, viadotti, strade e scuole superiori. C'è il tema dei rifiuti. È surreale leggere anche in questi minuti del fatto che il Comune di Roma si stia attrezzando per portare un po' di rifiuti in Emilia, un po' di rifiuti in Veneto, un po' di rifiuti in Germania, un po' di rifiuti in Svezia. Ovunque nel mondo sviluppato i rifiuti sono risorse, calore, energia e ricchezza. Solo in Italia, per un no pregiudiziale alla valorizzazione dei rifiuti, i rifiuti sono un costo, e quindi su questo occorre ragionare con gli amici dei 5 Stelle perché anche l'Italia abbia nella valorizzazione dei rifiuti una risorsa e non una penalizzazione. Stiamo presentando anche la proposta di pace fiscale bis, che si estenda dalle persone fisiche anche alle società e alle imprese che hanno dei contenziosi nei confronti dello Stato. Stiamo ragionando di crediti d'imposta, quindi di permettere alle aziende che sono in credito nei confronti dello Stato di avere un pareggio per quello che riguarda il versamento delle imposte. Da molti degli intervenuti fino ad ora vengono lamentate lungaggini e no da parte di alcuni Ministeri, di alcuni uffici e di alcune burocrazie; il senso della mattinata, che andrà avanti ancora almeno per altre due o tre ore, visto il numero dei presenti, è che vogliamo una manovra economica fondata sul sì. Sul sì. Sullo sblocco, sulla fiducia, sui cantieri. Qualsiasi tipo di blocco non è più accettato né accettabile. C'è un bel clima; ovviamente su alcuni temi ci sarà discussione, perché avere Landini di fianco a Boccia ovviamente prevede che su alcuni temi la discussione sia ampia ed eventuale. Gli intervenuti al momento, ricordo Coldiretti, ricordo gli artigiani, ricordo Filiera Italia. Chiedono di accelerare sul tema dell'autonomia, che premia il merito, premia la produttività, taglia gli sprechi, ci porta a livelli europei di innovazione ed efficienza, e quindi diciamo che, senza voler togliere il lavoro nessuno... l'ho premesso, non ci vogliamo sostituire a Palazzo Chigi, al Ministero dell'Economia, al Ministero del Lavoro, al Ministero dello Sviluppo economico, al Ministero delle Infrastrutture, al Ministero dell'Ambiente, però siamo al Governo di questo Paese ed è nostro non diritto, ma dovere raccontare che cosa abbiamo fatto e raccogliere i suggerimenti di chi rende l'Italia quella che è l'Italia. Ho già detto che, siccome non mi piacciono one shot, colpo unico,e poi chi si è visto si è visto, richiederò altrettanta cortesia e collaborazione entro i primi del mese di agosto per vedere nel frattempo, fra le proposte arrivate, su cosa siamo riusciti già a intervenire in concreto perché mi piacerebbe dare al nostro Paese una manovra economica in tempi molto più celeri rispetto al passato. Ottobre, novembre, dicembre no. Piuttosto si lavora a luglio e si lavora tutto agosto. A me piacerebbe che alla riapertura dei rami del Parlamento fosse già in discussione la manovra economica per i prossimi anni per dare certezza, per dare stabilità. Oggi è uscito un outlook positivo sulla fiducia e sulla produttività dell'industria italiana, quindi, se si tolgono un po' di vincoli burocratici e fiscali, ci sono tutte le condizioni perché il Paese corra. Ci sono stati interventi sul turismo, sul commercio. Sul salario minimo tutti gli interventi fatti fino ad ora dicono... è una discussione interessante, però prima occorre ridurre la pressione fiscale e burocratica a chi salari li paga, perché evidentemente si rischiano di mettere fuori mercato milioni di piccole e medie imprese, che non sono in grado, altrimenti, di competere ad armi pari con altri Paesi europei. Si sta parlando del sistema bancario e della difficoltà di erogare credito, e anche su questo ci sono alcune proposte interessanti, quindi tasse, burocrazia, rifiuti, infrastrutture, scuole, erogazione del credito, nuovo posizionamento dell'Italia all'interno dell'Unione europea e commissario italiano per difendere i diritti del lavoro e delle imprese italiane. Diciamo che per le prime due ore e mezza di discussione sono assolutamente soddisfatto di quello che è venuto fuori. Se siete d'accordo, visto che mi ero impegnato a prendere cinque minuti di pausa caffè, e non di più, e ci sono ancora 27 interventi in agenda - io ovviamente mi fermo fino a che non si spengono le luci - alla fine dell'intero giro di tavolo, quindi penso non prima di due/tre ore, torno a rispondere a tutte le domande sullo scibile umano, altrimenti torno su a riprendere il mio ruolo di Presidente dell'Assemblea. Vi ringrazio”.

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