Salvini: Reati in calo del 12% nel 2019

15 ago 2019

Meno reati, meno delitti e meno sbarchi. E' il ministro dell'interno, Matteo Salvini a fare l'elenco delle cose fatte dal suo Ministero in quest'anno e lo fa da Castel Volturno, in provincia di Caserta, dove ha presieduto, come da tradizione, il 15 Agosto il comitato per l'ordine e la sicurezza. Nei primi sette mesi del 2019, spiega Salvini, i reati sono scesi del 12%. 170mila in meno rispetto al 2018. Diminuiscono gli omicidi del 14%, le rapine del 16%, i furti dell' 11 %. Aumentano gli estremisti politici identificati e denunciati, 1115 nel 2019 prevalentemente frequentatori dei centri sociali, Salvini precisa anche che un reato su tre è commesso da stranieri quali sono responsabili del 54% dei reati legati alla prostituzione e del 40% dei reati collegati alla droga. Poi il capitolo immigrazione che Salvini considera il suo fiore all'occhiello, meno 79% di immigrati sbarcati sulle coste italiane, meno 55% di presunti dispersi in mare secondo i dati forniti da UNHCR. Meno sbarchi meno accoglienza con un meno 34% rispetto al 2018. L'assistenza garantita a 105142 immigrati dati al 31 Luglio scorso. Nel rapporto si legge che diminuiscono anche i rimpatri con una flessione dello 0,7 %, mentre quelli assistiti si riducono del 53,8 %. Aumentano invece gli allontanamenti dal territorio nazionale, con un più 6,7 %. In controtendenza i reati ambientali, incendi soprattutto, e soprattutto di rifiuti da ottomila episodi nel 2018 gli 8500 del 2019. Infine il potenziamento degli agenti della polizia di stato che aumenteranno di 4503 agenti nel 2020 e la lotta alla mafia, 32,4 milioni di euro destinati alle vittime dei reati di tipo mafioso e ancora 219mila euro per le vittime di reati violenti.

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