Saman ingannata da un sms della madre

16 giu 2021

"Ti prego torna a casa, stiamo morendo. Faremo come ci dirai tu". Sarebbe questo il testo del sms che avrebbe convinto Saman a lasciare la comunità protetta nella quale si era rifugiata, dopo aver denunciato i tentativi della famiglia che avrebbe voluto obbligarla al matrimonio combinato. Un messaggio trappola, riportato dalla Gazzetta di Reggio, scritto della madre della diciottenne, ingannata da un appello accorato, a cui Saman deve aver creduto, tanto da raggiungere i genitori il 22 aprile scorso, ignara del disegno mortale preparato nei minimi dettagli. Di Saman proseguono le ricerche, difficili ammette anche la procura, mentre spiega che potrebbe volerci anche un mese prima di trovare i resti della ragazza sotto le serre roventi di Novellara, dietro l'abitazione della famiglia. Dei genitori di Saman, indagati per omicidio premeditato e occultamento del cadavere, ci sono le immagini della fuga all'aeroporto di Malpensa il primo maggio scorso, mentre salgono su un volo per il Pakistan, dove a breve li raggiungerà una rogatoria internazionale. Insieme a loro sono indagati anche lo zio, ritenuto l'esecutore materiale del delitto, e due cugini, uno latitante e l'altro in carcere a Reggio Emilia. Per venerdì intanto è stato fissato l'incidente probatorio per il fratello minorenne di Saman. Il ragazzino sarà ascoltato come testimone chiave della vicenda.

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