San Marino, nuovo decreto anti Covid, turismo in crisi

29 nov 2020

Come vede questo tavolo qui allestito per quattro persone in realtà era per sei. Poi anche gli altri tavoli sono più distanziati perché è passato da un metro a un metro e mezzo. I ristoranti restano aperti fino alle 22.00, ma al tavolo possono sedersi insieme non più di quattro persone. È una delle misure restrittive che ha adottato la Repubblica di San Marino. Nel nuovo decreto contro la diffusione del virus, lo stop allo sport giovanile al chiuso e il no alle docce nelle strutture sportive; obbligo di distanziamento anche sui mezzi di trasporto privati. Abbiamo messo in protezione maggiormente quelle che sono le aree dell'ospedale, in particolar modo sulla terapia intensiva. Qua si sta muovendo una attività virale comunque da attenzionare, comunque non da valutare come possa essere una zona arancione, però le nostre misure tendono sempre a prevenire. Nelle scuole superiori lezioni in classe interrotte, almeno fino al 23 dicembre. La scuola rimane prevalentemente in presenza, la scuola secondaria superiore va in didattica a distanza per un periodo limitato. Gli addobbi e l'albero e il mercatino di Natale è pronto. Noi facciamo il Natale delle meraviglie per i sammarinesi. Abbiamo due regioni arancioni sui fianchi, non si possono muovere. Un po' tutti gli operatori del settore, tour operator, agenzie di viaggio e albergatori, hanno perso qualcosa più del 70% del loro fatturato precedente. I negozi sono aperti, mancano i clienti: la pandemia ha bloccato gli spostamenti dalle regioni vicine, Emilia Romagna e Marche, e messo in crisi la principale economia della Repubblica: il turismo. Non c'è assolutamente movimento né durante la settimana, né nel fine settimana in questi giorni, quindi è un calo drastico. Io penso quasi del 99%. Qui si vive solo ed esclusivamente di turismo, non è vero che c'è tutta questa vita mondana o tutti corrono a San Marino, no, non è assolutamente così. L'anno scorso è stata una bella stagione, eravamo pieni, pienissimi, pieni di prenotazioni. Noi adesso siamo completamente a zero con le prenotazioni di fine anno, completamente a zero con dicembre e con gennaio, quindi è una situazione molto, molto difficile.

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