San Severo, ai domiciliari 8 furbetti del cartellino

15 mag 2019

Timbravano il loro badge e andavano via. Fin qui la storia scoperta dalla Guardia di Finanza di San Severo sembrerebbe simile a tante altre. Invece i furbetti del cartellino di turno si sono superati. Uno in particolare, quello che diverse giornate lavorative le avrebbe trascorse in spiaggia, dopo aver percorso anche un bel po' di chilometri, visto che il mare a San Severo non c'è. Ad incastrarlo, oltre alle immagini girate di nascosto dai finanzieri, ci sono le foto corredate da commenti ironici che lui stesso postava sui social. L'uomo, operatore tecnico dell'ospedale cittadino, è finito agli arresti domiciliari assieme ad altri sette dipendenti della ASL, tra i quali anche un primario che in alcuni casi, pur assente, avrebbe attestato di aver svolto attività specialistica per smaltire le liste d'attesa, ricorrendo anche allo straordinario. Gli altri indagati si sarebbero limitati, si fa per dire, ovviamente, ad andarsene in giro per la città in compagnia di amici, oppure, in un caso, ad aiutare la moglie nella gestione del suo bar. A partire dal 2014 i finanzieri avrebbero accertato false presenze per un totale di 5300 ore. Una truffa da 80000 euro perpetrata in alcuni casi mediante la manomissione del sistema informatico di registrazione delle presenze. Tra gli indagati anche un dirigente della ASL, che ha evitato l'arresto, ma non la sospensione dal servizio.

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