Sbarcano a Lampedusa gli 82 naufraghi della Ocean Viking

14 set 2019

Quando l'equipaggio comunica ai naufraghi la notizia più attesa, l'assegnazione di un porto sicuro per lo sbarco, Lampedusa, a bordo esplode la gioia. La decisione arriva dopo l'annuncio della Commissione europea sull'accordo per la ripartizione dei migranti, trovato tra i Paesi che hanno offerto disponibilità. La Ocean Viking, la prima nave di soccorso alla quale l'Italia apre i suoi porti, senza far ricorso al divieto di ingresso, previsto dal decreto sicurezza bis. Salvati una settimana fa da due gommoni in avaria, gli 82 naufraghi, tra cui donne e bambini, neonati, hanno raccontato agli operatori umanitari le torture e le atrocità subite in Libia. Abusi, ora denunciati non soltanto dalle Ong, ma certificati dall'ONU, contenuti in un rapporto ufficiale in cui si chiede, finora invano, la chiusura immediata dei centri di detenzione. Nel rapporto finito sul tavolo del procuratore del tribunale internazionale dell'Aja, si denuncia anche il ruolo svolto dalla Guardia costiera libica nel favorire il traffico di esseri umani, uomini e donne, secondo l'accusa, intercettati in mare solo per essere condotti nuovamente nei centri di detenzione, non ufficiali, in cui vengono torturati, stuprati e rivenduti ai trafficanti che li rimettono in mare, secondo un meccanismo infernale senza fine. La lista dei crimini commessi, secondo l'ONU che ha raccolto le informazioni, è lunga e coinvolge anche uomini in divisa, guardiacoste e funzionari di Governo.

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