Sci, a Bardonecchia si preparano le piste

06 dic 2020

Una nevicata lunga un giorno, la prima, vera, della stagione è bastata per rifare il trucco a Bardonecchia e a tutte le valli olimpiche. Le baite isolate restano chiuse. Il Piemonte è ancora zona arancione, non ci si può spostare tra comuni. Bardonecchia conta 3000 residenti e 11000 seconde case, circa 40.000 posti letto che per le vacanze di Natale dovrebbero, con la zona gialla in arrivo già tra una decina di giorni, tornare ad essere occupati. Per ora però le serrande rimangono malinconicamente abbassate e il paese deserto, in vista del ponte dell'Immacolata. Questa è via Medail, la strada pedonale di Bardonecchia. Sta nevicando, non c'è nessuno in giro come potete vedere, di conseguenza quasi tutti i negozi sono chiusi. Fermi anche gli impianti di risalita. Sulle seggiovie si è accumulata la neve. Qui a campo Smith, centro di tutte le attività legate allo sci e arrivo di gran parte delle piste, però, ci si prepara. I gatti delle nevi lavorano sodo e noi cerchiamo di capire in che modo. Siamo sul gatto delle nevi, sulla pista 2 bassa di Bardonecchia campo Smith. Stefano, che cosa stiamo facendo in questo momento? Allora noi stiamo adesso preparando la pista, spostando la neve che hanno prodotto in queste notti che fa parecchio freddo e stiamo costruendo letteralmente la pista spostando i mucchi di neve. Qual è la complessità di questa operazione? È molto complesso perché devi capire quanta neve hai sotto ai cingoli e cercare di spingerla dove manca per metterla e portarla in piano. Il 7 gennaio saremo pronti per riaprire, chiaramente in funzione dei flussi degli sciatori che possiamo prevedere: la gente in settimana lavora, dall'estero non abbiamo turisti, quindi prevedo minori aperture di impianti in settimana, mentre regolare il weekend quando abbiamo la gente che arriva dalla città. Che stagione sarà? Sarà una stagione senza precedenti. Per noi è un disastro economico, sarà difficilissimo quadrare i conti. Il 50% dal 7 gennaio possiamo sperare di farlo, ma a Natale avremo già perso il 30%, quindi sarà improponibile avere dei conti in ordine.

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