Scontri Roma, indagati: "Facinorosi hanno preso il sopravvento".

14 ott 2021

Il nostro intento, davanti alla sede della CGIL, era quello di fare un sit-in, ma alcuni facinorosi sono sfuggiti al controllo e hanno preso il sopravvento. Si sono difesi così, durante l'interrogatorio di convalida del fermo, alcuni degli arrestati per gli scontri di sabato a Roma. In particolare l'ex NAR Luigi Aronica e il leader di Forza Nuova Giuliano Castellino. Hanno sostenuto di non essere mai entrati nella sede del sindacato. Roberto Fiori, invece, ha precisato di esserci entrato, ma solo in un secondo momento, quando all'interno c'erano già gli agenti di polizia. Nel corso dell'atto istruttorio, avvenuto in videoconferenza, gli indagati hanno sostanzialmente respinto le accuse affermando di aver operato affinché le cose fossero contenute e ordinate per agevolare il lavoro delle forze dell'ordine. Fatti che - a loro dire - emergerebbero da un video girato durante l'assalto alla CGIL. Eravamo in piazza per protestare contro il green pass ma non come militanti, poiché il movimento non opera più da diverso tempo, hanno ribadito Castellino e Fiore. Intanto gli indagati per gli scontri di sabato nella capitale potrebbero salire a più di 30. I Carabinieri hanno depositato all'attenzione dei Magistrati un'informativa in cui sono state identificate e denunciate altre 24 persone. L'accusa per tutti è di resistenza e violenza aggravata in concorso e manifestazione non autorizzata. Giuliano Castellino, insieme con il fondatore di Forza Nuova Roberto Fiore, anche lui in carcere, è accusato di devastazione e saccheggio, istigazione a delinquere, resistenza a pubblico ufficiale, violazione del domicilio, reati aggravati dalla finalità dell'eversione.

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