Scritta antisemita a Torino, si cerca autore

28 gen 2020

Pennarello nero, caratteri incerti, ma messaggio chiarissimo. La scritta oltraggiosa è comparsa proprio nel Giorno della Memoria sul pianerottolo della casa della signora Maria Bigliani, figlia di Ines Ghiron, staffetta partigiana. Siamo nel centrale quartiere di Borgo Po a Torino. Ho pensato che la storia non cambia mai, non so, da quando c’erano le leggi razziali, si ritorna all'odio razziale, mi sembra, ovviamente non come un tempo, però per ignoranza, immagino, e per cattiveria. Ma ho scelto di lasciarla, per ora, poi la cancellerò ovviamente dopo, come testimonianza di un gesto, così, razzista, che non dovrebbe esserci più. Voi continuerete ad affogare nella vostra ignoranza e nel vostro anonimato, scrive la Sindaca di Torino, Chiara Appendino, in questo post su Facebook, auspicando che i responsabili vengano individuati dalle forze dell'ordine. E mentre la Digos analizza le immagini delle telecamere di sicurezza, a pochi passi dalla casa di Maria la solidarietà si manifesta con questo presidio. Dopo l'altro grave episodio di Mondovì, venerdì scorso, la comunità ebraica di Torino è preoccupata. Ci sono ancora rigurgiti di antisemitismo e di fascismo che appaiono improvvisamente sdoganati nel nuovo clima politico che si è venuto preoccupantemente a creare. Erano fenomeni che prima non si verificavano perché erano tenuti sotto traccia e che oggi invece escono completamente allo scoperto, pensando che ci sia un clima che lo consenta. Cosa direbbe sua mamma vedendo questa scritta? Questa mamma direbbe denuncia. Denuncia.

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