Scuola, anche se zona rossa chiedono di tornare in classe

16 gen 2021

È stato un momento veramente bello di rivedere un po' di quella socialità che abbiamo lasciato ormai da un anno. Abbiamo dormito in palestra quindi eravamo abbastanza comodi e non faceva tantissimo freddo. Speriamo veramente di poter tornare a scuola il prima possibile. Ci ha fatto proprio un po' ricordare quanto la scuola non sia solamente di dattica ma sia proprio tutto il contesto, sia socialità, sia persone, sia contatto fisico, sia svago e ci siamo ricordati quanto per noi è davvero necessaria e importante questa cosa per la nostra crescita. Sacchi a pelo e coperte in spalla. Hanno dormito in palestra una quarantina di ragazzi dell'istituto superiore Severi-Correnti di Milano. Hanno occupato in sicurezza la scuola dopo tamponi rapidi autogestiti. Si torna a casa con l'entusiasmo della conquista giovanile, la presa di possesso di uno spazio negato, la rivalutazione e la consapevolezza del valore dello stare insieme e della potenzialità della scuola in presenza, dopo mesi di didattica a distanza causa del Covid. A scuola, dati specifici dicono che il 2% dei contagi sono avvenuti dentro la scuola. Io in prima persona ho avuto un compagno positivo. Eravamo stati sempre distanti a scuola, poi a suola non ci siamo visti e tutti in classe erano negativi. Quindi non è questo il punto, secondo noi, è appunto il moltiplicare i mezzi pubblici per andare a scuola in sicurezza ed evitare assembramenti in entrata e in uscita da scuola. Superato lo scoglio dell'ordinanza regionale che ha imposto agli studenti delle superiori la data, sino al 24 gennaio, ordinanza poi cassata dal Tar della Lombardia, ora richiudere le superiori in ragione è la zona rossa. Nulla da fare per il rientro del 18. La richiesta del movimento studentesco è forte e chiara: anche se in zona rossa la scuola deve riaprire. La protesta si allarga in tante scuole milanesi lezioni in strada, picchetti, sit-in, come al liceo Tenca, dove la dad si fa sul marciapiede. Abbiamo lavorato tutta l'estate ininterrottamente da marzo dello scorso anno per rendere le scuole un posto sicuro e ci siamo riusciti. Tutti le scuole. Eppur nonostante questo lavoro ci troviamo a essere costantemente la leva su cui si va a operare per ovviare alle problematiche trasporti piuttosto che altro, che sono quelle che vengono ritenute pericolose.

pubblicità