Scuola, Bianchi scuola in presenza, classi in dad solo 2,5%

22 dic 2021

La scuola non deve chiudere, le vacanze natalizie non saranno allungate. Su questo punto il Presidente del Consiglio Draghi è categorico: al rientro a gennaio va garantita la scuola in presenza, occorre prendere precauzioni, ammette Draghi, ma la prima cosa da fare è uno screening negli istituti, poi serve il testing e la vaccinazione di tutti anche dei bambini. Si parla molto della pandemia dei bambini e del rischio a scuola, nel report settimanale dell'Istituto Superiore della Sanità, si evidenzia che in Italia circa 100.000 positivi sono minorenni ossia più di 1 su 4, il 51% dei casi in età scolare è stato diagnosticato nella fascia di età 6-11 anni, il 33% nella fascia 12-19. Quanto ai dati sulla vaccinazione la campagna va un po' a rilento, nella fascia d'età 5-11 anni, su una platea di 3 milioni e 600mila bambini è stato vaccinato il 3%, Lombardia e Lazio le regioni in testa con il 4%, ma il Ministro dell'Istruzione Bianchi concorda con Draghi, allungare le vacanze scolastiche per limitare i contagi tra i più giovani è sbagliato, perché la scuola è il settore che ha risposto di più all'invito alle vaccinazioni, il personale scolastico, già prima dell'obbligo, era vaccinato al 96%, Bianchi aggiunge che i ragazzi più grandi sono vaccinati all'85% e ora tocca ai più piccoli. Il Ministro inoltre assicura che i casi positivi all'interno delle nostre scuole sono ancora un numero limitato, pari allo 0,50% e le classi che sono in quarantena sono 10mila, ma sul numero complessivo di 400mila, ossia il 2,5%. Il problema è cosa succede fuori dalla scuola? Molti presidi e professori comunque propongono di introdurre test anti Covid per il rientro a scuola a gennaio.

pubblicità
pubblicità
I podcast di Sky TG24
I podcast di Sky TG24I podcast di Sky TG24
Ascolta e segui i podcast di Sky TG24: cultura, arte, informatica, scienza e tanti altri temi raccontati dalle voci dei giornalisti di Sky TG24
Scopri tutti i podcast