Scuola, in Liguria si riparte con "aule alternative"

05 set 2020

Una spiaggia, un prato, una piazza. La nave Italia al porto antico di Genova che è una porzione dell'acquario amato dai bambini di tutto il mondo. Palazzo Ducale, un teatro, un museo. Ecco come in Liguria riparte la scuola il 14 settembre ai tempi del Coronavirus. E nei parchi di Nervi nasce dall'idea di due maestri "La scuola che non c'è", un progetto dove tutta la didattica si svolgerà all'aperto. Dalle 8 del mattino all'una, roseti e prati diventano aule e in caso di maltempo c'è dove trovare riparo. Questi sono i nuovi banchi de "La scuola che non c'è", che si svolgerà qui nel parco di Nervi. È un bellissimo dehor con il tetto trasparente che consente alla luce di passare. I bambini potranno osservare il cielo e intorno non ci sono pareti. Si farà su questo prato, l'italiano, si farà matematica, si faranno le scienze, storia, geografia. Nella Riviera di Levante, Zoagli, uno dei borghi più belli della Liguria trasforma la spiaggia in palestra per l'ora di ginnastica. Tutti fuori dalle aule si studia guardando il mare e si trova il modo per togliere le mascherine, mantenere il distanziamento e restare concentrati. Sono sempre due e sempre all'aperto le ricreazioni, anche spesso quando pioviggina. Riescono a uscire lo stesso. Ecco il bello della scuola anche in un momento difficile.

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