Scuola, in Puglia il tar ora "boccia" i genitori

26 feb 2021

Questa volta il Tar boccia Codacons e genitori e lascia in vigore l'ordinanza del presidente Michele Emiliano, la decima in poco più di quattro mesi, che tuttavia non è riuscita a mettere ordine nella scuola pugliese. Se la ratio del provvedimento del governatore era quella di tenere a casa il maggior numero di studenti, in molte scuole sono state tante invece le richieste di didattica in presenza. La scuola media, sia la Tommaso Fiore sia qui alla Verga, non c'è stata diciamo una differenza rispetto a quelle che erano le presenze della settimana precedente. Nella scuola primaria, invece, c'è stato un incremento notevole, quasi al completo le classi, c'è da spiegarsi ovviamente questo cambiamento, perché comunque i ragazzi più grandi sono anche un po' più autonomi, i piccoli invece hanno la necessità di avere sicuramente un adulto che li segua durante le attività didattiche in dad e che, ovviamente, non può stare assolutamente da solo. Le regioni non diversamente affrontabili previste dalla stessa ordinanza e sulle quali molti dirigenti non hanno voluto sindacare hanno prevalso quindi sulla paura delle varianti e sulla necessità di mettere in sicurezza il mondo della scuola con la campagna vaccinale appena iniziata. Il governatore pugliese garantisce tempi brevi, 20 giorni al massimo, ma un calendario ufficiale per circa i 75 mila operatori coinvolti ancora non c'è. Hanno detto scuole primarie e secondarie di primo grado entro il 7 marzo. Io non ci credo, non ci credo, volere è potere, non vedo questa volontà. Vedo molti spot ma non vedo esecuzioni ad horas di cui abbiamo bisogno. Abbiamo bisogno di certezze.

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