Scuola, ministero smentisce slittamento riapertura

13 giu 2020

Il ministro della salute Roberto Speranza lo ha ripetuto il suo ultimo intervento in Parlamento, l'obiettivo è riaprire le scuole a settembre, ma di ipotecare il rientro in classe degli studenti è l'election day, che nelle intenzioni del governo dovrebbe tenersi il 20 settembre, con il rischio di far slittare ancora lo squillo della Campanella, il Ministero dell'istruzione ha smentito però questo scenario, precisando che non è ancora stata presa una decisione definitiva in merito e che tutte le ipotesi in circolazione attualmente sono quindi infondate e premature. Sulla definizione del calendario scolastico, si legge in una nota, è in corso un confronto con le regioni. La Presidente del Senato Elisabetta Casellati invita a imparare dalle donne per costruire un nuovo modello di sviluppo del nostro Paese e spiega i ragazzi a settembre devono essere tutti in classe in sicurezza perché la scuola non è didattica davanti a un computer, ma socialità. Per i leader di Italia Viva, Matteo Renzi, le scuole dovranno presto riaprire i battenti, la didattica a distanza non basta. Bisogna ritornare a fare lezioni in classe, non puoi riaprire tutto e tenere chiuse le scuole. Nell'opposizione la presa di posizione del Ministero guidato da Lucia Azzolina non soddisfa Forza Italia. La smentita non ci sorprende dice Anna Maria Bernini, anche se la ministra Azzolina aveva anticipato che tutti sarebbero tornati in classe il 1° settembre per poi correggersi, come sulle classi ibride e sugli alunni chiusi in scatole di plexiglass.

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