Scuola, ok su gestione focolai ma resta nodo trasporti

27 ago 2020

Il via libera delle regioni alla fine c'è, ma permangono le perplessità dei governatori. Il testo dell'istituto superiore di sanità approvato dalla conferenza straordinaria riguarda le indicazioni operative per la gestione degli eventuali casi di positività e dei possibili focolai nelle scuole. Tutta da verificare e soprattutto concordare, resta la questione del trasporto pubblico, tra chi come il presidente della Liguria Toti chiede regole per l'acquisto dei mezzi senza gara e chi, come il governatore delle Marche Ceriscioli, parla di inevitabile compromesso da trovare, fino al presidente del Veneto Zaia, che punta l'indice sui ritardi del Governo. Per De Luca in Campania, in queste condizioni non si possono riaprire le scuole. E non è tutto, se il comitato tecnico scientifico chiarisce tutta una serie di dubbi, a cominciare dall'uso delle mascherine non obbligatorio, dopo 6 anni, ma solo al Banco, passando per le regole essenziali, distanziamento, igiene e protezione in assenza di spazi adeguati, sempre gli esperti, si dicono pronti a nuove precauzioni in caso di ulteriore risalita dei contagi. Per il coordinatore del Cts Miozzo il test per i docenti doveva essere obbligatorio. L'obiettivo che noi ci siamo posti è aiutare il sistema scolastico a riaprire in sicurezza, ma un obiettivo per noi ancor più importante è aiutare il sistema classico a rimanere aperto in sicurezza. Alle critiche delle regioni replica il ministro Azzolina, che ricorda come nessun Paese in Europa abbia stanziato cosi tante risorse quanto l'Italia. 2,9 miliardi per un obiettivo preciso, la ripartenza della scuola il 14 settembre in sicurezza. Stiamo lavorando, come sapete, ormai da settimane, quindi il 14 di settembre la scuola riparte. Abbiamo fatto un lavoro enorme per garantire al massimo la sicurezza dei nostri studenti, delle nostre studentesse e ovviamente di tutto il personale scolastico. Severo resta però il giudizio delle opposizioni. Siamo stati i primi a chiudere, siamo purtroppo gli ultimi a riaprire e in questo lasso di tempo il Governo non è stato in grado di predisporre dei protocolli di sicurezza adeguati. Intanto, oltre a gel e mascherine sono in arrivo, stanziati 3 milioni, kit scolastici per studenti adulti meno abbienti.

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