Scuole Campania, riapertura soft. A Napoli dad solidale

24 nov 2020

Tra una manciata di ore le scuole riaprono, ma solo per i più piccoli, asilo e prima elementare, in Campania, salvo decisioni più restrittive dei sindaci. Al termine dello screening volontario la percentuale di positivi è dello 0,33%. Bisognerà aspettare ancora per capire se apriranno le altre classi fino al termine di altri controlli. In questa scuola del rione Sanità a Napoli sono in corso i preparativi per l'apertura. “E' importante che riaprono le scuole, soprattutto per i più piccoli che non possono in alcun modo essere seguiti se non in presenza”. Tutti gli altri continuano con la didattica a distanza, che però non è per tutti. Per questo il Comune di Napoli, con la rete delle associazioni del rione Sanità e le scuole, ha messo in piedi la DAD solidale con educatori volontari. “E' stata un'idea geniale, che ci ha visti protagonisti insieme con i rappresentanti delle educative territoriali. La Sanità da questo punto di vista è un terreno realmente fertile”. Il bimbo utilizza il computer suo oppure il computer del progetto? “No, il computer è dato dal preside dell'Angiulli. Lui ha dato tutti i computer che aveva a disposizione la scuola, quelli che ha comprato e più quindi che c'erano già nella scuola”. Qui siamo nell'associazione L'Altra Casa. “Qui siamo in un contesto di grande povertà materiale ed educativa. Molti bambini non riescono a collegarsi da casa e quindi noi rappresentiamo l'unico loro spazio di collegamento con la scuola perché la scuola non riesce a coprire i problemi che questi bambini hanno con le loro famiglie. Rappresentiamo un ponte in qualche modo. La scuola è necessaria, però allo stesso tempo noi modelliamo l'intervento anche sulla base del bambino”. “Le maestre, vederle in video, non è la stessa cosa, quindi avendo comunque loro come figure, loro li vedono un po' come le maestre e quindi se non capiscono una corsa loro gliela rispiegano, li aiutano con i compiti. Loro fanno un ottimo lavoro”. Intanto continuano le manifestazioni per chiedere la riapertura totale delle scuole. Dall'altra parte, però, c'è anche chi tra i genitori chiede di restare con la DAD.

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