Sentenza Consulta, cognome del padre è retaggio patriarcale

12 feb 2021

La Consulta dice basta. O meglio, lo ribadisce. Attribuire solo il cognome paterno ai figli è retaggio di una concezione patriarcale della famiglia ed una tramontata potestà maritale non più coerente con i principi dell'ordinamento e con il valore costituzionale dell'uguaglianza tra uomo e donna. Per questa ragione i giudici della Corte costituzionale, ritengono sia necessaria una soluzione legislativa. L'ennesimo monito insomma, legislatore ultimo di una serie iniziata nel 2006 affinché intervenga in materia. Nella sua ordinanza, la Consulta va di fatto più avanti rispetto alla richiesta più limitata che le aveva fatto il tribunale di Bolzano, e cioè di dichiarare incostituzionale l'articolo 262 del codice civile, in quanto non consente in caso di accordo tra i genitori di trasmettere ai figli esclusivamente il cognome della mamma. Per evitare l'implicita conferma che nei casi in cui manchi quell'accordo sia invece automatico assegnare i figli quello del padre, i giudici delle leggi vanno oltre, affrontando più in generale la questione del patronimico automatico e dando al Parlamento una sorta di aut aut. 6 mesi di tempo al termine dei quali sarà la Corte costituzionale stessa a decidere. Già nel 2016 con un'altra sentenza, la Corte definì indifferibile l'intervento del legislatore per riformare in maniera organica, secondo criteri finalmente consoni al principio di parità la questione del cognome da attribuire ai figli.

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