Sentenza Desirée: quattro condannati, 2 ergastoli

19 giu 2021

L'accusa nei confronti dei quattro senegalesi irregolari era chiarissima: violenza sessuale di gruppo e omicidio volontario. Il 19 ottobre del 2018, dopo essere stata abusata in un immobile abbandonato di via dei Lucani, nel quartiere San Lorenzo a Roma, Desiree, sotto effetto di droghe era stata lasciata agonizzante, distesa su un materasso dell'edificio. Aveva assunto molta droga, stava male. Era stata appena violentata da quattro uomini adulti, che avevano anche approfittato della sua incoscienza. Nessuno la soccorse, nessuno chiamò l'ambulanza che le avrebbe potuto salvare la vita. La mattina del 19 ottobre, il corpo senza più vita di Desiree Mariottini viene rinvenuto nello stabile abbandonato. È morta, venne anche stabilito, a causa di un'insufficienza cardiorespiratoria causata da un mix di droghe. I Pm Maria Monteleone e Stefano Pizza avevano sollecitato il carcere a vita con l'isolamento diurno per tutti, mentre avevano chiesto l'assoluzione per Mamadou Gara solo dalle accuse di cessione di stupefacenti e induzione alla prostituzione. Dalle carte dell'indagine è emerso che gli imputati avevano assicurato alla ragazza, che si trovava in crisi di astinenza, che quel mix di sostanze composto anche di tranquillanti e pasticche non fosse altro che metadone. Ma la miscela, rivelatesi mortale, era composta da farmaci psicotropi che hanno determinato la perdita della sua capacità di reazione consentendo agli indagati di poter mettere in atto lo stupro. Gli esami disposti dalla Procura confermarono poi che sotto le unghie e sugli abiti di Desiree c'era il DNA del branco.

pubblicità
pubblicità
I podcast di Sky TG24
I podcast di Sky TG24I podcast di Sky TG24
Ascolta e segui i podcast di Sky TG24: cultura, arte, informatica, scienza e tanti altri temi raccontati dalle voci dei giornalisti di Sky TG24
Scopri tutti i podcast