Sequestrato peschereccio siciliano da motovedetta lbica

24 lug 2019

È battezzato Tramontana il peschereccio di Mazara del Vallo che ieri è stato sequestrato da una motovedetta libica nel Golfo della Sirte. Nelle prime ore di ieri pomeriggio il battello siciliano, con a bordo cinque italiani e due tunisini, si trovava nel mezzo di una battuta di pesca quando è stato abbordato da un'unità navale libica e dirottato verso la costa, direzione porto di Misurata. Nella zona erano presenti anche altre navi da pesca e proprio da una di queste è arrivata la segnalazione del sequestro. La Farnesina ha preso subito in mano il caso e ha precisato che non sono ancora chiare le ragioni dell'atto, ma sembrerebbero legate all'attività di pesca in una zona ad alto rischio, sconsigliata per la navigazione. Il Ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi, ha già dato disposizione all'ambasciatore italiano in Libia di adoperarsi prontamente affinché il rilascio dell'equipaggio e dell'imbarcazione avvenga nel minor tempo possibile. Nel recente passato sono molti i casi di sequestri di navi da pesca italiane in acque libiche, con pescatori costretti a giorni di prigionia nelle carceri e navi che non hanno più fatto ritorno in Italia. Significativo da questo punto di vista il sequestro di Daniela L del 2012, motopesca intercettato dalle unità navali libiche in acque internazionali e poi ritrovato affondato nel porto di Bengasi. Insomma, la situazione libica è decisamente calda sia nelle acque che sulla terraferma, con Haftar che annuncia l'offensiva finale per la conquista di di Tripoli, in un caos apparentemente senza speranza di quiete.

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