Sesso e cocaina, arresti a Bologna per festini con minorenni

Appena arrivata nella casa ho visto che c'era una decina di persone tra ragazzi e ragazze che stavano pippando. È la testimonianza di una diciassettenne, lo spaccato di Villa Inferno, la villa a Pianoro nel bolognese, dell'imprenditore edile Davide Bacci. Villa Inferno per quello che succedeva ogni settimana tra le sue mura, festini con minorenni a base di sesso e cocaina. Sono pesantissime le accuse per i sei insospettabili della Bologna bene, tra cui un ex candidato della Lega alle ultime elezioni regionali Luca Cavazza, ora ai domiciliari. In precedenza, candidato con Forza Italia alle comunali a Bologna ancora se lo ricordano giovanissimo per un post, in cui visitando la tomba di Mussolini a Predappio, inneggiava al fascismo. Ai domiciliari anche altri cinque professionisti indagati a vario titolo per induzione e sfruttamento della prostituzione minorile, atti sessuali con minori e cessione di cocaina. Carcere per il proprietario della villa, secondo gli inquirenti si tratta di un giro di ragazzine arruolate per prestazioni sessuali in cambio di droga. L'inchiesta era partita a febbraio con la denuncia di una madre per i continui allontanamenti da casa della figlia, ancora minorenne.

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