Ogni pugliese può contare solo su mille metri cubi annui di acqua, meno della metà della disponibilità media pro-capite nazionale. Un dato che scaturisce da un primato tutt'altro che esaltante, la Puglia è la regione italiana in cui piove meno, in media 641,5 mm annui. Una maledizione per l'agricoltura che oltre alla mancanza di acqua sta pagando a caro prezzo il gran caldo di questi giorni: frutta e verdura bruciate dal sole cocente, incendi che quotidianamente devastano ampie aree dal Gargano al Salento, il calo nelle produzioni di coltivazioni in campo come grano e cereali. Sono soltanto alcune delle conseguenze del gran caldo che incombe anche sulle stalle dove le mucche stressate producono fino al 30% in meno di latte, temperature che stanno pericolosamente riscaldando anche il mare. Gli esperti parlano di un Mediterraneo febbricitante, soffermano la loro attenzione su quel che sta accadendo nel Golfo di Taranto dove la temperatura dell'acqua sarebbe salita di 5 gradi rispetto alla media stagionale. Uno shock termico che mette a rischio l'ecosistema marino e le attività legate al mare, la pesca ovviamente ma anche e soprattutto la miticoltura che qui produce la rinomata cozza tarantina.























