A Chieri, città di 37000 abitanti dietro la collina di Torino, dal 20 Maggio scorso, sono arrivate già cinque volte le autobotti a rifornire l'acquedotto. Il livello delle scorte era così basso, che la sabbia sul fondo degli invasi veniva rimestata dalle pompe, e dai rubinetti delle case usciva acqua torbida. "Perché ci sono i livelli molto scarsi di acqua l'acqua è una risorsa che non è infinita, e i pozzi si stanno esaurendo, si sono completamente esauriti e quindi c'è un consumo elevatissimo di acqua dalla città per irrigazione, per l'utilizzo in agricoltura e quindi c'è un grave problema di scarsa risorsa" "E Smart ci ha chiesto di emettere un'ordinanza in cui chiediamo ai cittadini un consumo responsabile e consapevole dell'acqua per ridurre al massimo l'utilizzo e lo spreco". Questo da lunedì, il Comune di Chieri o anche altri Comuni ? "Si, dà lunedì anche altri Comuni si estende il numero di Comuni che sono interessati da questa ordinanza" Al momento sono 170 in tutto il Piemonte, i Comuni che hanno già emanato ordinanze per un uso responsabile dell'acqua riservandola solo a scopi essenziali. 80 si trovano in provincia di Torino, si tratta soprattutto di paesi montani e pedemontani, le cui sorgenti sono esaurite. D'altronde sulle Alpi le risicate scorte di neve invernale sono già tutte sciolte. La situazione è più grave nel novarese, nel Verbano-Cusio-Ossola, lì in 10 comuni l'acqua viene già razionata da giorni con lo stop notturno all'erogazione. D'altronde anche i fiumi Po in testa, sono al minimo. Molti torrenti sono completamente secchi e il livello dei laghi, continua a scendere. La regione che ha già chiesto lo stato di calamità e che da venerdì mattina ha aperto un tavolo permanente di crisi per far fronte a questa straordinaria emergenza idrica, ha chiesto e ottenuto il rilascio di ulteriori quantità d'acqua dai bacini che la usano per produrre energia elettrica, in modo da tamponare le esigenze dell'agricoltura, cruciali in questo periodo.























