Ecco come è ridotto il Po nel centro di Torino. Siamo nella zona dei Murazzi. Un livello così basso nemmeno gli anziani lo ricordano meno 70% di acqua nel fiume più grande d'Italia che soffre la secca di molti affluenti. E' il risultato di una siccità che ha colpito duro negli ultimi sei mesi, soprattutto il Nord Ovest. "Abbiamo vissuto il secondo periodo da quando si misura negli ultimi 65 anni, più lungamente secco: 111 giorni senza pioggia. In questo inverno e primavera abbiamo avuto il Maggio, il secondo Maggio più caldo di sempre e quindi questi fattori contribuiscono a dire che oggi siamo sicuramente in una situazione molto delicata". Ai minimi anche il livello dei laghi, il Maggiore ha un riempimento di appena il 22,7%, ha quasi raggiunto il picco negativo del 1946. E le riserve di neve sulle Alpi sono praticamente già esaurite in Piemonte e Lombardia. "Ad oggi non abbiamo praticamente più risorse nivali, neve non ce n'è praticamente più. E' come fossimo a fine luglio, inizio agosto". E' molto probabile che a breve si passi da allerta arancione a rossa, con gravi danni al settore agricolo, che ha il serio rischio di problemi per l'approvvigionamento dell'acqua per uso idropotabile, ha dichiarato l'Assessore Regionale all'Ambiente nel Piemonte: Matteo Marnati. Intanto Utilitalia, l'associazione che riunisce i gestori degli acquedotti, ha chiesto il razionamento dell'acqua in 125 Comuni della Pianura Padana: cento in Piemonte, 25 in Lombardia con le autobotti già pronte a distribuire acqua ai cittadini. Si potrebbe avere una mancanza di acqua potabile ? "Beh questo non possiamo escluderlo. Certo è che tutti noi dobbiamo fare la nostra parte quindi dobbiamo cercare di evitare assolutamente ogni tipo di spreco di acqua".























