Sicilia, una vittima dopo la violenta ondata di maltempo

26 ott 2019

Su Palermo e sulla Sicilia occidentale, dopo i brevi ma forti acquazzoni tornano il sole e le temperature ancora estive. Ma nell'agrigentino, sulla costa Sud e nella zona orientale da Catania a Siracusa, i fiumi ingrossati fanno ancora paura, mentre si contano i danni dell'ondata di maltempo che per due giorni ha portato piogge alluvionali e raffiche di vento e provocato anche una vittima. Un agente di polizia penitenziaria Giuseppe Cappello, 52 anni di Rosolini, era sceso dalla sua auto in panne, quando è stato travolto da un'ondata di fango, provocata dall'esondazione del fiume Tellaro. Un violento nubifragio ha colpito per tutta la notte, il siracusano. Pachino, Noto, Rosolini. Tanti gli interventi di soccorso di automobilisti bloccati nelle loro auto e portati in salvo dai vigili del fuoco e anche adesso, con le condizioni meteo in netto miglioramento, l'invito dei sindaci nei comuni della zona è di restare lontani da fiumi e corsi d'acqua che rimangono sotto osservazione. Molte le strade chiuse per precauzione per evitare nuove tragedie. Nel catanese a Pedara è stata ritrovata, e sta bene, una persona che risultava dispersa. A Catania le raffiche di vento e il violento acquazzone, hanno creato disagi e danni. Tanti anche qui gli interventi dei vigili del fuoco. Alcuni voli in partenza e in arrivo all'aeroporto sono stati dirottati su altri scali. Parzialmente ripristinata la circolazione ferroviaria interrotta in diversi punti in tutta l'isola per le frane e le forti piogge.

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