Sindaca Appendino indagata per concorso in peculato

16 giu 2019

Concorso in peculato. E' questo il motivo per cui Chiara Appendino è stata iscritta nel registro degli indagati della procura di Torino. E' la stessa sindaca del capoluogo piemontese a farlo sapere, tramite Facebook, dove spiega di aver ricevuto un avviso di garanzia. Si tratta del caso della consulenza che la Fondazione per il Libro, l'ente che organizza il Salone del Libro di Torino, ha affidato nel 2017 a Luca Pasquaretta, ex portavoce della prima cittadina dei 5 Stelle, a sua volta indagato per peculato. Una consulenza da 5000 euro che Pasquaretta ha poi restituito. Appendino spiega che secondo la ricostruzione dei magistrati, il lavoro non fu poi svolto e che spetterà a Pasqualetta difendersi e stabilire chi ha ragione. La sindaca, precisa che si ipotizza il concorso nello stesso reato poichè, sempre secondo la Procura, la consulenza sarebbe stata affidata pagata col suo accordo. A un anno dall'apertura dell'inchiesta, quindi i magistrati ritengono che bisogna capire come mai la sindaca, non si fosse accorta della consulenza data a un suo stretto collaboratore. Il sospetto è che Appendino abbia avuto un ruolo nella vicenda, ma la diretta interessata, dice "di essere tranquilla e che offrirà agli inquirenti tutte le prove per dimostrare la sua correttezza". Pasquaretta è indagato anche per estorsione nei confronti della prima cittadina, esautorato dal suo ruolo. ad Agosto, aveva minacciato rivelazioni in grado di far cadere la sindaca. Pasqualetta in seguito aveva avuto un incarico nello staff del sottosegretario al Ministero dell'Economia, Laura Castelli, anche nei 5 Stelle revocato a Febbraio.

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