Siracusa, figlio di 10 anni incastra il padre

08 set 2017

“Papà e mamma litigavano, lui la picchiava, è stato lui”. Parla al telefono con la nonna, ha dieci anni e nella foto abbraccia il padre Sebastiano Iemmolo e la mamma Laura Pirri, 32 anni, morta per le ustioni che l’hanno divorata nel marzo scorso. Sebastiano è stato arrestato dalla squadra mobile di Siracusa con l’imputazione di omicidio e maltrattamenti. A incastrarlo, sei mesi dopo il fatto, le parole del figlio che raccontano la scena di un crimine ripetuto nel tempo e fatto di violenze quotidiane. A marzo Laura è stata ricoverata per ustioni gravissime sul 40 per cento del corpo. La versione ufficiale del compagno racconta dell’esplosione di una bombola di gas in casa, un incidente domestico. Il bambino avrebbe assistito a una lite come molte, una discussione per 20 euro negati. Pensava di averla fatta franca, Sebastiano, ma il racconto del bimbo al telefono con la nonna paterna rivela che l’esplosione della bombola sarebbe stata in realtà provocata da un solvente chimico usato per uccidere la donna dopo averla stordita. “Qua vengono quelle persone, tu non ci devi parlare”, così il padre tenta al telefono di convincere il figlio a tacere con gli assistenti sociali. Il 24 marzo la mamma in ospedale muore, fra atroci sofferenze, dopo 18 giorni nel reparto grandi ustioni dell’Ospedale Civico di Palermo. “Laura era una di quelle donne che portava gli occhiali da sole anche quando il sole non c’era” così la racconta chi la conosceva.

pubblicità
pubblicità