Sisma centro Italia, i dati della ricostruzione

03 mar 2021

Una strategia nuova fondata su pochi chiari pilastri, semplificare le regole, puntare alla qualità, sicurezza e sostenibilità e affiancare al ripristino materiale degli edifici, nelle 4 regioni colpite dal sisma, iniziative di rinascita economica e sociale dei territori, la cui vita si era fermata proprio ai giorni dei crolli. L'ufficio del commissario straordinario per la ricostruzione opera così dal febbraio 2020, con la gestione di Giovanni Legnini, e oggi raccoglie i primi frutti, come da dati illustrati in un apposito rapporto, la pandemia che rischiava di rallentare ulteriormente, se non del tutto bloccare la già lenta ricostruzione, paradossalmente è stata una spinta propulsiva a interventi anche normativi acceleranti, dalle facilitazioni nell'accesso ai contributi alle nuove assunzioni nelle strutture operative, alle deroghe urbanistiche, all'avvio degli studi sulle faglie e così via dicendo. E dunque a fine anno 4000 famiglie sono potute rientrare nelle proprie case con 1700 cantieri conclusi e oltre 3000 privati e 253 pubblici attivi. Lo Stato ha accolto il 62% in più di domande di aiuto dei privati, dando nel solo 2020 406 milioni di euro, più di quanto erogato nei 3 anni precedenti e questo grazie alle nuove procedure che hanno tagliato i tempi di approvazione delle richieste dai 14 mesi in media del passato ai 2 3 mesi attuali, importanti progressi dunque anche nella ricostruzione pubblica e in tema di legalità che rappresentano tuttavia solo la fase iniziale di questo processo, si spera di stabilizzarlo nell'anno in corso,.

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