Sisma, necessari 10 mld per terremoti da agosto in poi

23 gen 2017

Serviranno altri soldi, tanti soldi, per l’ultima emergenza in centro Italia dovuta alle scosse sismiche della scorsa settimana e al maltempo; denari necessari per i primi interventi e che si andranno a sommare a quelli per i danni causati dai terremoti che dall’estate scorsa hanno colpito Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo. Quanti quattrini serviranno? Le ultime stime, secondo il Corriere della Sera, parlano di 10 miliardi complessivi per i primi interventi in tutte le aree colpite dal sisma da agosto in poi; una stima che si basa sui dati della Protezione civile che a novembre ha quantificato in poco più di 7 miliardi i costi di prima emergenza per le sole aree devastate dal terremoto del 24 agosto. È una quantificazione trasmessa a Bruxelles per l’attivazione del Fondo di solidarietà dell’Unione per le calamità naturali e che finora ha fruttato al nostro Paese un contributo di 30 milioni a titolo di anticipo. Le scosse del 26 e 30 ottobre, però, hanno aggravato, secondo quanto sostenuto dalla stessa Protezione civile, la quantificazione dei danni subiti e le ultime scosse di gennaio, appesantite oltretutto dalle intense nevicate, ovviamente hanno generato ulteriori costi. Si dovrebbero, quindi, aggiungere altri miliardi a quanto previsto in precedenza, portando il conto finale delle risorse per arginare l’emergenza a 10 miliardi. La spesa aggiuntiva così calcolata si avvicina alla cifra che la Commissione europea ci chiede come correzione dei conti pubblici. Bruxelles ha, infatti, intimato a Roma un aggiustamento pari allo 0,2 per cento del prodotto interno lordo, circa 3,4 miliardi. “L’Europa capirà l’eccezionalità della situazione” ha assicurato Paolo Gentiloni nei giorni scorsi. Il fatto è che la Commissione ha già dato ampia apertura all’Italia sul fronte delle spese eccezionali per migranti e terremoto, mentre il nostro deficit, secondo le stime di Bruxelles e senza correzioni, viaggerà quest’anno al di sopra degli obiettivi fissati. Per sapere quanto Roma possa ancora appellarsi alle circostanze eccezionali per rinviare la correzione dei conti si dovrà attendere ancora qualche giorno. Entro il 1° febbraio il Governo dovrà, infatti, rispondere alle richieste dell’Europa.

pubblicità
pubblicità
I podcast di Sky TG24
I podcast di Sky TG24I podcast di Sky TG24
Ascolta e segui i podcast di Sky TG24: cultura, arte, informatica, scienza e tanti altri temi raccontati dalle voci dei giornalisti di Sky TG24
Scopri tutti i podcast