SkyTG24 a Castiglione d'Adda, uno dei focolai lombardi

27 apr 2020

La genesi della più grande emergenza sanitaria nel nostro paese è da queste parti. Qui a Castiglione D'adda il corona virus s'è portato via una generazione. Su poco più di 4600 abitanti ci sono stati, 75 morti in 60 giorni. Il macellaio, il benzinaio, storie di persone che qui si conoscono tutte. Ognuno ha perso qualcuno, il virus si è portato via anche la mamma del sindaco e non è finita. Tra l'altro, nonostante siano passati più di 60 giorni, continuate ad avere dei nuovi casi, dei contagi nuovi. Si, di fatto i numeri resi sono in qualche modo rallentati ma non si sono fermati, anche dopo che abbiamo toccato, diciamo il picco i numeri sono comunque continuati a crescere in maniera ristretta e limitata però non si sono fermati, per cui vuol dire che il contagio c'è ancora il virus è ancora in circolo in qualche modo. Quello che mi sento di dire è che la guardia non va comunque abbassata. Alla casa di riposo della Fondazione Milani, il divieto d'accesso temporaneo e precauzionale è stato prolungato fino al 5 maggio. Qui sono morti 15 anziani su 55 ospiti. Nel pieno dell'emergenza, la Rsa era rimasta senza medici perché tutti positivi. La salvezza era arrivata da un dottore dell'esercito, assoldato dal sindaco, mezza giornata in ambulatorio e il pomeriggio alla casa di riposo. Ora si riparte proprio da qui, dal paese, epicentro della prima ondata di cui è originario anche il paziente uno Mattia. Castiglione D'adda diventa il laboratorio per uno studio del professor Massimo Galli del Sacco di Milano. Un progetto di screening di tutta la popolazione, alla ricerca della vera portata dell'epidemia. Stiamo mettendo a punto, diciamo le cose per definire al meglio questo screening che dovrebbe iniziare a breve e che dovrebbe dare una fotografia un po' della situazione che si è comunque verificata nel nostro Paese. Anche perché qui avete avuto casi in cui la gente è rimasta positiva anche a distanza di 50 giorni. La cosa preoccupante è proprio anche questo che nonostante persone abbiamo anche fatto delle cure per poter debellare questo virus, a distanza di 50, 60 giorni sono risultate ancora positive. La cosa preoccupante, però, che c'è gente che non ha fatto i tamponi e che potrebbe essere ancora positiva che potrebbe in qualche modo circolare.

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