Sospesa da lavoro perché rifiuta vaccino. Giudice: legittimo

02 ago 2021

Il dibattito sul Green Pass e l'obbligatorietà del vaccino prosegue, ma ci sono diverse incongruenze, che si riflettono anche sulle decisioni di giudici e tribunali. Se un lavoratore rifiuta di vaccinarsi, il datore di lavoro, può sospenderlo dalle sue mansioni, con contestuale stop dello stipendio? Si, secondo una recente sentenza. Succede a Terni, dove una donna è stata sospesa dal lavoro e dallo stipendio, perché ha rifiutato di vaccinarsi contro il Covid-19. La signora, ha fatto ricorso contro il provvedimento, ma il Giudice del Lavoro, ha respinto: giudicando la misura, adeguata e proporzionata. La signora, è un operatrice socio-sanitaria, addetta all'assistenza di anziani non autosufficienti e si è detta contraria ad un trattamento sanitario, che ha definito, ancora in fase di sperimentazione. Per i sanitari, il vaccino è obbligatorio. Il giudice, ha affermato che il dipendente deve osservare, si legge nell'ordinanza, precisi doveri di cura e sicurezza, per la tutela dell'integrità psicofisica propria e di tutti i soggetti terzi con cui entra in contatto. Per il giudice, dunque, è da ritenere prevalente, sulla libertà di chi non intenda sottoporsi a vaccinazioni contro il Covid-19, il diritto alla salute dei soggetti fragili che entrano in contatto con gli esercenti, le professioni sanitarie e gli operatori di interesse sanitario, si legge, in quanto bisognosi di cure e più in generale, il diritto alla salute della collettività. In precedenza, un caso simile a Modena, il giudice ha stabilito anche in quel momento, che è legittimo lo stop alla retribuzione. Anche in questo caso si trattava di operatrici socio-sanitarie.

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