Spaccio Roma, Sky Tg24 tra le vedette di San Basilio

31 ott 2019

“Dialogo mediante radiotrasmittente” “Qui c'è una vedetta, vai verso sinistra, vai verso sinistra, vai verso sinistra!” “Eh levate!” “Vai, vai, vai verso di là!” San Basilio, nordest di Roma, sette di sera, con il nucleo operativo dei Carabinieri di Montesacro ci addentriamo nel quartiere, una delle piazze della droga più attive della città. Qui lo spaccio è organizzato, “una piazza chiusa” si dice, in cui ognuno ha il suo ruolo, a partire dalle vedette. “Ecco, la vedetta è andata via, è scappata, ha lasciato la sedia vuota.” “Risali da lì. Quello che abbiamo appena visto è una vedetta, appunto, in questa piazza di spaccio. Vai di qua! Funziona praticamente così, c'è il soggetto che indica la presenza delle forze di polizia, dei Carabinieri e, quindi, tutti quanti si attivano per potersi disfare della sostanza stupefacente.” Come? E' presto detto. “Qui, come possiamo vedere, ci sono pure dei bidoni di latta in cui è acceso il fuoco e, qualora dovessero arrivare le forze di polizia, la sostanza viene buttata all'interno, così che il carabiniere non possa rinvenire la sostanza.” San Basilio è uno dei quartieri generali dei clan che si spartiscono l'affare a Roma. Qui la droga viene tagliata e rivenduta i dosi e da qui parte anche una fetta di quella poi smerciata nelle zone della movida, principalmente cocaina, sessanta euro al grammo, ma anche marijuana. Un fenomeno che si intreccia con l'occupazione abusiva delle case popolari, spesso concesse dai boss a chi, in cambio, accetta di custodire sostanze e a volte armi. Il ruolo delle vedette in tutto questo è fondamentale per rendere l'aria impenetrabile. “Qua ce n'è un'altra sulla sinistra.” “Avete quantificato quanto, più o meno, una vedetta viene pagata? Perché sono salariate!” “Sono salariate a giornata intorno alle 100 euro.” In lontananza, ancora urla delle sentinelle. “Sanno della nostra presenza nel territorio, quindi!” Qui arrivano acquirenti da tutta la città di ogni classe sociale, sanno di poter trovare la droga a qualsiasi ora. “E' proprio un supermarket aperto 24 ore su 24.” Ciò che colpisce è quanto questo mercato illecito sia inserito nel contesto abitato, addirittura fin dentro i cortili degli edifici, dove tutto è pronto per sfuggire all'arresto. “Lì c'è un braciere acceso.” “Sono stati avvisati della nostra presenza e, quindi, i vari soggetti sono andati via, però lasciando il braciere acceso. E qui siamo proprio all'interno della zona residenziale, qui abitano famiglie con bambini, con famiglie di gente perbene.” A fine giornata il bilancio sarà un sequestro di denaro e 6 grammi di cocaina e l'arresto di due persone, un pusher e una vedetta. Operazioni piccole, ma rilevanti in questa lotta continua, dove anche solo il pattugliamento quotidiano del territorio è un intralcio pesante per questi traffici. “Quella vedetta che urla indica al pusher di bruciare la sostanza stupefacente e quella sostanza stupefacente è sostanza stupefacente che non viene immessa nel mercato e, quindi, ci sono persone che non l'acquistano. E' comunque gratificante per l'operatore di polizia.”.

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