La piccola grande crociata contro lo spreco alimentare, dei volontari di RiCibiamo, parte ogni giorno da questo appartamento confiscato alla criminalità di Capurso centro, alle porte di Bari. "Giornalmente vengono ridistribuiti circa 80 pasti, recuperati dalle mense scolastiche e dalle eccedenze, quindi vengono portati in qui in sede, porzionati, preparati, non si interrompe la catena del caldo e vengono ridistribuite a queste 80 persone circa". Sono i servizi sociali a segnalare i casi da seguire, per lo più anziani soli, famiglie indigenti e single in condizioni di difficoltà. "La gente ti sorride e ti dice grazie, specialmente poi nel periodo della pandemia, del coronavirus. È bello è bello, io mi sento molto realizzato, mi sento soddisfatto di fare quello che facciamo". Nato in via sperimentale nel 2015 e rifinanziato di recente dalla regione Puglia, il progetto garantisce anche servizi di guardaroba solidale e taxi sociale, ma è soprattutto nella lotta allo spreco alimentare, che gli 80 volontari di RiCibiamo, concentrano i loro sforzi. "Ma dal vostro punto di osservazione si spreca molto?" "Sì, si spreca molto e si spreca anche con molta superficialità, non si pensa che quello che si butta è ancora buono, si può ancora utilizzare, è una risorsa che non può essere buttata nella spazzatura".























