Studentesse italiane bloccate in Cina, appello dei genitori

02 feb 2020

Io qui generalmente non esco di casa dall'hotel. Come potete notare, non c'è molta gente in giro, il che è scioccante considerando le metropoli cinesi. Spero di riuscire a tornare presto in Italia. Dalila Ardagna ha 25 anni è laureata in lingue orientali, si trova da quattro mesi in Cina. E' bloccata nella città di Chengdu da quando tutti i voli per l'Italia sono stati cancellati. Preoccupati i genitori. Era appoggiata ad una famiglia e giustamente, dopo il caos che c'è stato a causa del coronavirus la famiglia non ha voluto più questa responsabilità. E allora mia figlia attualmente si trova in un hotel sola e noi vogliamo che rientra presto. In assenza di voli diretti è stato consigliato loro di far passare la figlia per la Turchia o gli Emirati Arabi. Ma arrivata ad Istanbul, in Turchia cosa succede a mia figlia? Chi mi garantisce che il transito viene fatto normalmente non viene bloccata là dalle autorità turche. Nella stessa situazione Chiara Cravotta partita per la Cina dopo la laurea per perfezionare la lingua. Ora è bloccata nella città di Tsingtao. Ho comprato un biglietto per data quattro febbraio, con scalo a Pechino diretto per Roma ho scoperto il giorno stesso che l Italia ha deciso di bloccare tutti i voli diretti dalla Cina. Siamo stati lasciati all'oscuro tutti gli italiani che sono qua in Cina non ne avevano idea. Il padre che ha speso 600 euro per un biglietto che la figlia non può usare si rivolge al Governo. Chiedo aiuto, aprite gli aeroporti ripagheremo il biglietto li faremo atterrare, una volta a Fiumicino metteteli in quarantena, fate quello che volete osserveremo il protocollo. Fate ritornare le nostre figliole.

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