Stupro Ragusa, l'uomo erà già stato condannato

10 set 2019

Sarebbe dovuto rimanere ai domiciliari a scontare una condanna di primo grado a 4 anni e 8 mesi di reclusione per il reato di violenza sessuale. Invece era sottoposto soltanto all'obbligo di firma, dopo che il suo legale aveva presentato ricorso al giudice. Per questo motivo l'uomo che domenica notte ha violentato per diverse ore una ragazza nel ragusano era in giro senza problemi, libero di commettere ancora una volta un reato per il quale era già stato condannato ad una pena pesante. Adesso, dopo l'ennesima violenza sessuale, il giudice ha disposto la carcerazione dell'uomo fermato dagli agenti della Questura di Ragusa 12 ore dopo lo stupro. A riconoscerlo e a farlo arrestare è stata la stessa vittima che, una volta ripresasi dallo choc, ha raccontato tutto agli investigatori. L'uomo l'aveva fermata per strada chiedendole aiuto per la moglie che si sarebbe sentita male. Era tutto falso. Una volta salito a bordo dell'auto della donna l'aguzzino l'ha minacciata di morte e portata in un luogo appartato, dove si è consumata la violenza, ripetuta alcune ore dopo. L'uomo poi si è fatto accompagnare vicino casa e prima di liberare la sua vittima l’ha nuovamente minacciata di morte. Aveva preso i suoi documenti e letto dove abitasse. Ad incastrare lo stupratore anche alcuni video girati dalle telecamere di sorveglianza che lo hanno ripreso mentre fermava l'auto e saliva a bordo. Una storia terribile, forse di malagiustizia e di degrado. Anche la moglie dell'uomo, infatti, per anni avrebbe subito violenze, senza mai denunciare.

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