Superlega, il punto del direttore di Sky TG24

21 apr 2021

Questa ipotesi di Superlega è durata poco più poco meno di 48 ore, quindi poco oggettivamente poco, ieri è stata una serata molto difficile evidentemente per i Club che avevano deciso di formare questo nuovo Campionato e che sembravano sicurissimi di poterlo fare e ancor più sicuri di volerlo fare e invece la situazione si è sfaldata molto velocemente e alla fine il progetto è stato congelato, questo progetto che avrebbe dovuto rivoluzionare il mondo del Calcio è stato congelato e quantomeno posticipato, non si può dire che sia morto del tutto, ma diciamo che non se la passa bene dopo già pochissimo tempo. "Giuseppe quindi questa cosa che è successa secondo te ora che cosa che impatto lascia che conseguenze lascia, abbiamo giocato possiamo dire così oppure una conseguenza importante ci sarà?" "Beh allora partiamo da un presupposto, i Club che volevano fare questa rivoluzione in questo momento non hanno fatto una grande figura, nel senso che non aver portato a compimento potevano aspettarsi le grandissime critiche e le grandissime pressioni per evitare che questo progetto andasse in porto evidentemente questo progetto non era così solido, come loro pensavano che fosse, però le scorie rimarranno, di sicuro questo passaggio così violento e queste 48 ore vissute così intensamente da parte di tutti, non saranno non passeranno così diciamo come acqua sotto i ponti, ci saranno delle conseguenze di sicuro nelle relazioni tra questi Club e le Federazioni le Leghe di appartenenza ma soprattutto penso con l'Uefa che è stata durissima nelle reazioni contro questi Club e per quanto la dichiarazione di ieri del presidente dell'UEFA erano concilianti, non ci dimentichiamo che qualche ora prima erano state invece molto molto dure." "Senti a proposito di reazioni Giuseppe una cosa che mi ha colpito, che all'estero noi abbiamo visto comunque ci sono state no reazioni sia da parte dei calciatori ci sono state le reazioni degli degli allenatori, insomma loro la loro l'hanno detta, ma da noi invece questo silenzio come si spiega?" "Beh questa è una cosa molto molto interessante perché all'inizio hanno parlato soltanto i Club come noi in Italia siamo abituati a vedere dopo di che pian piano col passare delle ore, soprattutto in Inghilterra ma non solo in Inghilterra i calciatori anzi, prima gli allenatori e poi i calciatori hanno detto la loro, chiaramente non tutti ma molti di loro erano e sono rappresentativi, da noi invece questa cosa non è accaduta, sintomo probabilmente di una maturità diversa a vantaggio di chi gioca in campionati diversi in particolare in Gran Bretagna e noi invece ci confermiamo un paese in cui il calciatore non è abituato a esprimere opinioni su fatti che lo riguardano, che non sono direttamente collegati alla prestazione calcistica." "Giuseppe stiamo vedendo infatti il tweet dell'Arsenal, devo dirti che ha molto impressionato no, questo è stato un errore insomma ci scusiamo, è abbastanza come dire impressionante no sensazionale che un club fatta un'uscita di questo tipo." "Beh sì è rilevante rilevante perché appunto sembrava che invece fossero estremamente convinti per cui dopo così poco tempo fare delle scuse così forti e prendere atto pubblicamente del fatto che non c'è in questo momento la condizione necessaria per farlo è un atto forte tanto quanto la decisione di rompere poi rimangiata, devo dirti Tonia che quello che è successo in Inghilterra è veramente notevole, il Governo Inglese è stato il più duro nella reazione e sicuramente il fatto che le sei Inglesi a cominciare per prima ufficialmente dal Manchester City e poi pian piano tutte le altre si siano sfilate, sicuramente dipende dal fatto che non solo le istituzioni sportive ma anche quelle politiche sono state veramente molto dure".

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