Tampon tax, a Pontassieve il comune taglia l'Iva

08 mar 2021

Poche donne sono a conoscenza del fatto di avere in borsa beni di lusso con un'IVA al 22%, gli assorbenti. Il comune di Pontassieve, tra i primi in Italia ad aver ridotto questa imposta nella sua farmacia. Si tratta di un bene indispensabile per le donne. Non è un bene di cui si può fare a meno. È una misura strutturale, abbiamo deciso di iniziare ad attuarla per sempre, sarà una minore entrata per la farmacia naturalmente. Gestiremo poi sul bilancio come tutte le altre scelte politiche che facciamo come amministrazione comunale. La tampontax non è più un tabù ed è entrata anche nell'ultimo decreto fiscale. Peccato che la riduzione valga soltanto per i prodotti compostabili e biodegradabili, che hanno mediamente un costo maggiore oppure per oggetti quasi di culto, la coppetta mestruale o gli assorbenti lavabili. Fra i prodotti che hanno l'Iva al 5% ci sono anche gli assorbenti lavabili. Voi li avete? Per ora non abbiamo avuto richiesta, ci attrezzeremo se ci sarà richiesta. Si trova tutto nel giro di una giornata. Però non c'è richiesta? Mai avuta. Non sapevo neanche che esistessero. Quante coppette riutilizzabili vende? Guardi allora, quando sono partite un paio d'anni fa si vendevano, ora un paio al mese. Jacopo Benicini è Assessore alle politiche di genere e pari opportunità del comune di Pontassieve. Le battaglie femministe se non coinvolgono gli uomini sono perse per metà. Ci racconta di aver ricevuto tante richieste di formazione da parte di farmacie e altre amministrazioni. Nel frattempo 15 milioni di donne continuano a pagare i prodotti per l'igiene femminile come se non fossero beni primari, mentre persino i tartufi per lo stato italiano lo sono.

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