Terracina nel 2018: il caso ha voluto che restassi in vita

08 dic 2019

Come potrei dimenticare quella notte terribile del due agosto del 1944. Io ero rinchiuso nel lager di Birkenau, che era il lager della morte. Noi la mattina quando ci guardavamo all'appello non sapevamo quanti di noi ci saremmo poi rivisti la mattina dopo. Quindi c'erano tante probabilità di dover soccombere. A lato del campo D che era il campo della morte dove eravamo noi, c'era il campo della vita. Era un campo anomalo: c'erano uomini e donne che vivevano insieme, c'erano tanti bambini, avevano conservato i loro vestiti, quindi tanto colore, avevano conservato i capelli, cose che noi invece avevamo rasato a zero. C'erano i bambini, dove ci sono i bambini c'è vita, dove ci sono i bambini c'è futuro. Invece,il 2 agosto 1944, la notte del 2 Agosto, sentimmo arrivare le SS. Di notte arrivano le SS, accendevano la luce urlando, i bastoni alzati, venivamo denudati completamente, dovevamo uscire dalla baracca uno per volta,venivamo guardati a vista, destra, destra, sinistra, destra, destra, sinistra e tutti quelli che andavano a destra erano destinati alle camere a gas e ai forni crematori. Questo era. Io di selezioni ne ho passate parecchie. Il caso ha voluto che le superassi. Non ero certamente in condizioni diverse e migliori degli altri.

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