Torino, dettagli sull'arsenale sequestrato a estrema destra

15 lug 2019

“Un'operazione, Alessio, che è ancora in corso. Noi siamo all'interno della questura di Torino, siamo in compagna del dottor Ambra, che è il dirigente della Digos di Torino. Tra tutte queste armi sequestrate certamente la più eclatante è un missile Matra di fabbricazione francese di circa 800 chili. Chiedo di illustrarci le caratteristiche di questo messile, che poi possiamo anche vedere tra un po'.” “Sì, innanzitutto l'operazione di polizia giudiziaria della Digos di Torino, coordinata dall'Ucigos, ha consentito nei giorni scorsi di trarre in arresto e a fermo di indiziato di delitto 3 soggetti, 2 cittadini italiani e un cittadino svizzero. In particolare, uno di due cittadini, nel comune di Gallarate, all'interno della sua abitazione è stato trovato un vero e proprio arsenale di armi da guerra tra fucili d'assalto, mitragliatori e anche diverso materiale, stendardi inneggianti al nazismo con diverse svastiche e riferimenti a Hitler. E' stata poi proseguita l'attività di indagine e ci ha portato e ci ha consentito di individuare l'hangar, nel cui luogo era custodito il missile che è di fabbricazione francese.” “Questo hangar è nel Pavese?” “Sì, sì, all'esterno dell'aeroporto di Voghera, in un hangar. E' di ...” “Ci spostiamo, dottor Ambra, così.” “Sì, sì!' E' di fabbricazione francese, la denominazione è Matra di questo missile, circa 3 metri e 54 centimetri di lunghezza. Era, al momento del sequestro, privo di propellente, ma armabile da personale esperto nel settore. Per accedere all'interno della struttura dov'era stato custodito, ovviamente, abbiamo dovuto utilizzare alcune precauzioni, con l'intervento anche di artificieri e dell'esercito italiano per mettere in sicurezza la zona. Sono stati poi rintracciati i due detentori materiali e della messa in commercio di questo razzo, che sono stati poi rintracciati in provincia di Forlì e tratti poi e sottoposti a fermo di indiziato di delitto.” “Il questore di Torino poco fa ha detto: Difficilmente nella storia della polizia italiana si è riusciti a fare un sequestro di armi da guerra di questo tipo.” “Sì, tenga conto che la stessa procura di Busto Arsizio, nel cui ambito e competenza abbiamo sequestrato l'arsenale di armi, ha ritenuto opportuno di non movimentarlo al commissariato di Gallarate, dove attualmente è custodito e sorvegliato da personale della Polizia di Stato, anche specializzato nel settore. Ovviamente anche il ritrovamento del missile è una cosa straordinaria. Ora si svolgeranno tutti quegli accertamenti volti a risalire sulla filiera e a capire la provenienza anche di tutto questo armamentario.” “Ambra, le faccio un'ultima domanda e le chiedo una risposta veloce perché abbiamo tempi molto stretti. Tutte queste armi so che sono ancora in corso e state ancora cercando di capire dalle indagini a che cosa servivano, se servivano per contrabbando, che idea vi siete fatti finora?” “Guardi, al momento è necessario fare degli approfondimenti perché l'attività che vi è stata svolta questi giorni è l'esecuzione di una indagine più grande su altri settori, anche che riguardano i combattenti, in Donbass in Ucraina, per cui ora saranno svolti anche gli accertamenti, anche peritali, sui numeri di matricola delle armi e nei prossimi giorni cercheremo di capire sia l'origine che il destino di queste.” “Allora stavano cercando di venderlo questo missile?” “Effettivamente sì, effettivamente è proprio per questo, noi siamo riusciti a intercettare il missile proprio perché alcuni intermediari esperti di armi in Italia si erano interessati per la vendita e l'acquisto di questo materiale, tanto che ed è girato anche per vari soggetti, anche nei confronti di un funzionario presente in uno Stato estero.”.

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